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Adoc: blocco auto in maniera più responsabile e con una programmazione a lungo termine

“Il divieto di circolazione per le auto diesel imposto a Roma, Torino e Milano per fronteggiare l’emergenza smog si è rivelato una decisione errata e discriminante, un palliativo politico, poco utile per la salute pubblica” – cosi Roberto Tascini, Presidente dell’Adoc riguardo le polemiche che continuano a rincorrersi circa i blocchi delle auto.

Il blocco imposto senza alcuna discriminazione sull’anzianità ha confermato che è una scelta non condivisa e che penalizza solamente i cittadini. Per una corretta valutazione è importante sapere prima di tutto che le auto sono responsabili solo dello 12/14% delle emissioni di CO2.

Altro elemento importante per una corretta analisi è che le emissioni di particolato e di ossidi di azoto che emettono i nuovi Diesel Euro 6 sono uguali a quelli dei veicoli a benzina di ultima generazione. Aver bloccato tutti i veicoli Diesel compresi i meno inquinanti Euro 6 è una mossa che non tiene conto invece che i veicoli a benzina fino ad Euro 3 sono più inquinanti.

Quello che come Adoc chiediamo ai Comuni, ma anche al Governo è una politica corretta sulla rottamazione dei veicoli inquinanti, Diesel e benzina, senza discriminazioni. Un terzo delle vetture circolanti è Euro 4, ovvero ha più di 14 anni di età, ed è altamente inquinante.

Basterebbe che molti possessori passassero con un incentivo da questi veicoli ad un usato Euro 5 che avremmo dei benefici sul nostro livello di inquinamento. Altro tema su cui si dovrebbe lavorare sono anche i veicoli commerciali, leggeri e pesanti, che comunque assediano le nostre città e hanno un grado di vetustà spesso superiore a quello dei veicoli privati. Per non parlare della questione dei riscaldamenti condominiali.

Stesso discorso, per alcune città vale anche per i mezzi pubblici. Come può un comune che ha autobus vetusti ed inquinanti bloccare delle auto Euro 6 e non rimodernare i suoi mezzi di trasporto?

“Una decisione cervellotica e non ponderata del Comune di Roma inoltre può alterare il mercato. È notizia di oggi infatti del blocco della richiesta di vetture a gasolio, che fa crescere le preoccupazioni dei concessionari. Nell’ultima settimana, infatti, un gran numero acquirenti di auto diesel ha esercitato il diritto di recesso su contratti già firmati” – continua Tascini.

“Come Adoc chiediamo inoltre che le amministrazioni vengano incontro ai cittadini. E così assurdo per esempio pensare che nelle giornate di blocco si possa garantire il trasporto pubblico in maniera gratuita?” conclude Tascini.