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Agriturismo, la guida ai diritti in vacanza

Si può parlare di l’agriturismo se l’operatore è un imprenditore agricolo, cioè svolgere attività di coltivazione, allevamento di animali o silvicoltura. Le at­tività agrituristiche devono essere tutte connesse all’attività agricola, cioè finalizzate sempre alla migliore valorizzazione delle risorse agricole (edifici esistenti e non più utili alla conduzione del fondo, prodotti aziendali, ambien­te naturale, risorse culturali del luogo). Per svolgere attività di accoglienza, nell’agriturismo si deve prestare uno o più servizi di ospitalità quali: – alle­stimento di alloggi per soggiorno, – somministrazione di pasti e di bevande costituiti almeno in parte da prodotti propri, – allestimento di aree attrezzate per il campeggio, – organizzazione di attività ricreative, sportive, culturali e didattiche.

CLASSIFICAZIONE

Come per gli alberghi, il sistema di classificazione degli alloggi messi a di­sposizione dagli agriturismi, si basa su requisiti strutturali e sui servizi offerti. A seconda della loro presenza, la struttura si guadagna dei “soli” sino ad un massimo di 5.

Nella classificazione, a differenza degli alberghi, vengono inseriti parametri che tengono conto non solo del livello di comfort della struttura ricettiva, ma anche delle caratteristiche dell’azienda e dei servizi che è in grado di offrire in termini di valorizzazione dei prodotti tipici locali, del paesaggio e del ter­ritorio.

Ecco in base ai requisiti igienico sanitari e ai servizi le varie categorie:

Categoria 1 “sole”– Azienda che offre soltanto le attrezzature e i servizi mini­mi previsti dalla legge in condizioni di necessaria igiene e funzionalità.

-Ricevimento 12 ore su 24; pulizia delle camere una volta al giorno.

-Una doppia deve misurare minimo 14 mq con bagno di 3 mq. Il bagno ad uso comune deve avere la finestra, mentre quelle ad uso privato anche con areazione forzata.

Categoria 2 “soli” – Azienda che offre, in forma semplice, attrezzature e ser­vizi oltre il minimo previsto dalla legge in un contesto organizzativo e pae­saggistico-ambientale che presenta sporadiche emergenze dalla normalità.

-Reception 12 ore su 24; pulizia delle camere una volta al giorno; punto di ristoro; ascensore.

-Singola di almeno 8 mq, doppia 14 mq, oltre al bagno di 3 mq. Il bagno ad uso comune deve avere la finestra, mentre quelle ad uso privato anche con areazione forzata.

Categoria 3 “soli” – Azienda “media” che offre, con alcune rifiniture orga­nizzative o qualità strutturali, attrezzature e servizi che evidenzino anche la caratterizzazione agricola e naturalistica dell’accoglienza, in un contesto pae­saggistico-ambientale di buona qualità.

-Reception 16 ore su 24, servizio bar 12 ore su 24 con addetto, una lingua straniera parlata.

-La camera singola 8 mq, doppia 14 mq. Tutte le camere con bagno privato.

Categoria 4 “soli” – Azienda che cura armonicamente il comfort e la caratte­rizzazione agricola e naturalistica dell’accoglienza, mettendo a disposizione dell’ospite un complesso di attrezzature e servizi di livello elevato in un con­testo paesaggistico-ambientale eccellente.

-Reception e bar 16 ore su 24, trasporto bagagli, due lingue straniere.

-La camera doppia da 15 mq, oltre a bagno da 4mq. Tutte le camere con bagno privato.

Categoria 5 “soli” – Azienda che, oltre ai requisiti propri della categoria 4, presenti particolari eccellenze nella prestazione dei servizi, nella peculiarità del contesto paesaggistico-ambientale e nella evidenza della caratterizzazio­ne agricola e naturalistica dell’ospitalità.

-Reception 24 ore su 24, portiere di notte, bar 16 ore su 24 con addetto, tre lingue straniere parlate, parcheggio 24 ore su 24.

-Camere doppie da 16 mq e bagno da 5 mq. Tutte le camere con bagno pri­vato.

PREZZI

Il prezzo, comunicato annualmente alla Provincia territorialmente competen­te (indicando massimi e minimi), deve essere esposto e visibile nell’atrio ed in ogni stanza.

CONTRATTO

Al momento della prenotazione è utile che le condizioni pattuite (prezzo, du­rata del soggiorno e servizi compresi) siano poi descritte in una email o in un fax, soprattutto se si invia una caparra. La caparra verrà trattenuta in caso di inadempienze del consumatore dall’albergatore, mentre se è l’albergatore ad essere inadempiente rispetto al contratto il consumatore ha diritto al doppio della somma versata.

DIRITTI E DOVERI

Il consumatore deve pagare il prezzo richiesto ed ha la possibilità di opporsi solo se la richiesta supera il massimo dichiarato alla Provincia. L’albergatore ha l’obbligo di ospitare chiunque lo chieda e paghi per il servizio, a meno che questo sia sprovvisto di documento d’identità ed in tal caso rifiutargli l’ospi­talità. Al conto, per ogni notte di permanenza nella struttura, viene aggiunta una tassa di soggiorno ovvero un’imposta locale il cui valore quindi cambia.

DANNI O FURTI

La responsabilità di furti o danneggiamenti subiti dal consumatore durante il soggiorno è dell’albergatore, sia delle cose consegnate in custodia, che quel­le lasciate in camera. Qualora gli oggetti fossero tenuti in camera, l’alberga­tore dovrà però rimborsare una cifra massima pari a 100 volte il prezzo della camera, e quindi il consumatore deve assumersi il rischio di un rimborso solo parziale. L’obbligo di custodia per l’albergatore scatta per quei servizi offerti a pagamento (garage, custodia di cani, ecc.) che sono di solito a pagamento.

PARTENZE ANTICIPATE

Il contratto stipulato al momento della prenotazione è vincolante per entram­bi le parti, quindi una partenza anticipata espone l’albergatore ad un danno che deve essere coperto dal consumatore qualora però la camera sia effet­tivamente rimasta inutilizzata. La consuetudine vuole che tali controversie vengano risolte con il pagamento dei primi 3 giorni di soggiorno, mentre se i giorni non goduti sono meni di tre l’albergatore potrà pretendere i soli giorni residui. Qualora il motivo dell’anticipata partenza o non potesse partire per un fatto imprevedibile ed inevitabile (malattia improvvisa, morte di un fami­liare ecc.) nulla è dovuto all’albergatore.