ALLORA, LEGALE! – Progetto di lotta al caporalato per la regolare assunzione dei lavoratori e la denuncia dei caporali

I dati ISTAT confermano che negli ultimi anni, in tutta Italia, c’è un costante incremento dei casi di sfruttamento della manodopera a bassissimo costo con il continuo e dilagante uso di persone delle fasce più deboli e disagiate: persone povere e, in molti casi, extracomunitarie. Infatti, i lavoratori sfruttati sono persone in grande difficoltà economica, spesso immigrati irregolari senza permesso di soggiorno, che si trovano in una posizione molto debole, che vengono pagate pochissimo, fanno lavori con turni lunghi e faticosi, sono vittime di maltrattamenti, violenze e intimidazioni da coloro che gestiscono il traffico dei lavoratori.

Il progetto “Allora, legale!” offre un supporto concreto alle persone vittime dei “caporali” creando servizi di informazione, assistenza legale ed accompagnamento che portino, da un lato, alla denuncia del fenomeno, dall’altro alla creazione di percorsi di inserimento lavorativo per lavoratori irregolari, attraverso la collaborazione con aziende di ogni settore, di piccole e grandi dimensioni, che collaborano con l’ADOC da anni.

Le iniziative del progetto

ADOC realizzerà punti di assistenza e sportelli informativi sia per i lavoratori irregolari sia per le aziende e sarà attivata una rete di collaborazione tra l’ADOC e le aziende (di grandi, medie e piccole dimensioni): l’obiettivo è quello di cercare di favorire il regolare inserimento lavorativo di persone che in tutta Italia sono attualmente impiegate in modo clandestino. Uno dei motivi, infatti, per cui il lavoratore sfruttato non denuncia la propria situazione è la mancanza di alternative, pertanto creare una rete di aziende, in cerca di manodopera, disposte ad assumere regolarmente i lavoratori, è l’unico modo per convincere la persona sfruttata a denunciare la propria situazione con lo scopo di migliorarla.

Sarà realizzata di una campagna informativa (eventi, incontri e dibattiti) rivolta a tutti i cittadini delle province interessate dal fenomeno del caporalato, sul fenomeno del lavoro irregolare e su tutto ciò che esso comporta non solo a danno dei lavoratori sfruttati ma a danno dell’intera comunità (i cittadini e le aziende della zona), su come denunciare tale situazione e su cosa può fare ciascun cittadino. Momenti di approfondimento e di impegno sociale saranno realizzati anche all’interno di campi di volontariato territoriali organizzati da associazioni locali o Enti territoriali delle Regioni e rivolti sia ai rappresentanti interni di Adoc sia ai cittadini.

L’obiettivo è quello di promuovere all’interno di queste realtà i diritti umani e civili, di diffondere l’educazione alla legalità anche attraverso attività culturali o ricreative; sarà, infine, realizzata una campagna sulla sicurezza stradale per i ciclisti – braccianti che spesso percorrono l’itinerario lavoro/alloggio in orario notturni mettendo in serio pericolo la propria incolumità; Un altro problema legato al mondo dello sfruttamento del lavoro è l’alta pericolosità degli spostamenti dei lavoratori dai loro alloggi al posto di lavoro.

Con il progetto “Allora legale!” sarà realizzato un corso di alfabetizzazione per immigrati. L’apprendimento dell’italiano infatti si lega in maniera strettamente funzionale ai bisogni quotidiani del cittadino migrante. Il deficit linguistico, oltre che rallentare l’integrazione delle singole persone nel tessuto economico, sociale e culturale nel nostro Paese, pregiudica notevolmente anche la possibilità di contrattare le proprie condizioni lavorative.