wp_head();

Aspirapolvere, come scegliere quella giusta per noi

Volete comprare un aspirapolvere nuovo e non sapete come orientarvi tra vari modelli ed accessori? La soluzione ideale dipende da vari fattori, come le necessità personali di pulizia, le dimensioni della casa e su quanti piani è distribuita, oltre che ovviamente dal tipo di pavimento. Vediamo allora come scegliere il nuovo elettrodomestico considerandone tutti gli aspetti principali.

TIPOLOGIE DI ASPIRAPOLVERE

In commercio esistono molti modelli, tuttavia per la pulizia interna della casa le tipologie più diffuse sono senza dubbio la scopa elettrica e l’aspirapolvere da traino.

La SCOPA ELETTRICA è uno strumento molto agile e maneggevole, che ben sia adatta a case piene di mobili e spazi difficili da raggiungere, a pavimenti in legno e tende, ed è facile da riporre. Molti modelli sono cordless, quindi non avendo fili diventano pratici da trasportare per chi ha la casa disposta su più livelli. Il contenitore della polvere è però più piccolo rispetto ad altre tipologie di aspirapolvere, pertanto l’acquisto di una scopa elettrica va ben ponderato qualora la casa da pulire sia molto grande. Molto spesso la scopa elettrica ha un consumo molto ridotto di energia.

Riassumendo gli svantaggi della scopa elettrica sono:

  • Poter operare con facilità solo in superfici basse
  • Capacità interna molto inferiore a quelli a traino
  • Potenza minore rispetto ad altri modelli

L’ASPIRAPOLVERE DA TRAINO è invece costituito da un tubo con spazzola per l’aspirazione collegato ad un contenitore ovale che si può trainare per la casa grazie alla presenza di ruote.
Risulta abbastanza leggera ma leggermente più difficoltosa nel trasporto rispetto alla scopa elettrica, in particolare in caso di presenza di scale in casa, poiché bisogna trascinare il contenitore. E’ importante pertanto la scelta del modello dell’elettrodomestico in base alla dimensione delle ruote: un modello compatto è solitamente più piccolo e agile, meno potente e spesso con ruote piccole per tenere contenute le dimensioni del prodotto. Se avete una casa con molti ostacoli (tappeti, cavi, giocattoli) risultano vantaggiose invece le ruote grandi, che nonostante il maggior ingombro riescono a scavalcare ogni oggetto più facilmente.

La tipologia a traino ha spesso una forte capacità di aspirazione (il che spesso significa anche consumi elettrici maggiori) e nella maggior parte dei casi ha una capienza decisamente superiore rispetto alle scope elettriche, cosa che la rende adatta a case molto grandi. In genere gli aspirapolveri da traino sono dotati di un kit di spazzole per la pulizia di differenti oggetti all’interno della casa, quali tappeti, tendaggi e rivestimenti tessili, e con le apposite bocchette e il tubo telescopico raggiungono anche gli angoli più difficili.

Alcuni esempi degli accessori disponibili per determinati prodotti sono:

  • spazzola universale: per superfici ampie e lisce, moquette, fibre naturali e tappeti
  • bocchetta a lancia: per le fessure più strette
  • spazzola triangolare: per gli angoli
  • spazzola con setole retrattili: non riga la superficie (per parquet e pavimenti duri delicati)
  • turbo spazzola: per tappeti, moquette, capelli, peli di animali e particelle difficili da aspirare

SISTEMI DI RACCOLTA

Sia nelle scope elettriche che negli aspirapolvere a traino troviamo diversi sistemi di raccolta dello sporco, tra i più diffusi esistono:

  • Con sacchetto

Tipologia più comune in cui lo sporco viene convogliato in un sacchetto, solitamente di carta. Una spia provvede ad informarci quando il sacco è pieno così da poter essere facilmente buttato e sostituito. E’ un sistema vantaggioso e igienico dal punto di vista della manutenzione poiché quando il sacchetto è pieno si prende e si butta senza nessuna dispersione di polvere nell’ambiente e senza avere contatto diretto con lo sporco. Gli aspirapolvere con questo sistema di raccolta inoltre sono generalmente più economici e hanno una capacità in litri maggiore. Tuttavia a lungo andare può rivelarsi dispendioso poiché i sacchetti hanno un costo (mediamente 70 centesimi l’uno) ed è più incline ad incorrere in problemi tecnici.

  • Con serbatoio

In alcuni aspirapolvere di nuova generazione lo sporco viene convogliato in un contenitore, generalmente di plastica, con una spia luminosa che segnala quando è il momento di svuotarlo. Rispetto al sacchetto risulta sicuramente più vantaggioso in termini d’impatto ambientale e di convenienza, ma nell’operazione di svuotamento del contenitore c’è sempre un po’ di dispersione di polvere nell’ambiente; per cui avendo la possibilità sarebbe opportuno svuotarlo all’aperto. L’aspirapolvere senza sacco è solitamente di tipo ciclonico, ma può essere anche a vapore o ad acqua.

  • Scarico a terra

Tipologia molto rara che presenta apposite prese da attaccare che convogliano lo sporco in grandi contenitori centralizzati.

ALTRE TIPOLOGIE DI ASPIRAPOLVERE

Oltre a queste due categorie principali, esistono poi una serie di modelli per situazioni e contesti più specifici e che meglio si adattano ad esigenze particolari.

ASPIRAPOLVERE CICLONICO

Tipo di aspirapolvere in cui all’interno della cassetta un ciclone d’aria genera una forza centrifuga che separa dall’aria lo sporco che entra nell’elettrodomestico.

Ne esistono due tipi: monociclonico e multiciclonico. Il monociclonico ha un solo ciclone, e possiede una struttura conica rovesciata nel contenitore che riesce a catturare circa il 75% della polvere, mentre il multiciclonico è formato da diversi coni che generano un maggior numero di cicloni e approssimativamente riescono a separare il 95% della polvere.
Gli aspirapolvere ciclonici possiedono tutti i vantaggi del sistema di raccolta senza sacchetto, inoltre grazie alla tecnologia del ciclone non vi è perdita di aspirazione all’interno dell’elettrodomestico poiché l’aria defluisce più facilmente. Tuttavia, sono tipologie con un costo maggiore e che necessitano di una manutenzione più complessa.

ASPIRAPOLVERE AD ACQUA

Gli aspirapolvere ad acqua, rispetto alla tecnologia più classica, sono particolarmente indicati per i soggetti allergici: infatti, questi apparecchi possono trattenere la polvere e le particelle più piccole senza disperderle; inoltre hanno la possibilità di assorbire i liquidi. Lo svantaggio è quello di avere un prodotto che necessita di una costante manutenzione, senza contare che i filtri ad acqua si usurano più velocemente e i ricambi sono più elevati per quanto riguarda il prezzo.

Solitamente sono modelli specifici, per pulizie anche di garage o comunque più complesse, ma ce ne sono altri dalle fattezze più classiche, che possono essere particolarmente utili per lavori casalinghi come:

  • pulizia dei balconi e terrazzi
  • asciugatura di piccole perdite di acqua in casa
  • pulizia di bagno, cucina, cantine, o comunque ambienti spesso ricchi di liquidi a terra

Oltre a ciò l’aspirapolvere con filtro d’acqua è più potente e quindi anche rumoroso, ha un consumo maggiore di energia, ma un kit accessori inferiore; l’aspirapolvere a traino risulta così preferibile per l’uso casalingo, visto la sua maggiore versatilità e minor consumo.

ASPIRAPOLVERE A VAPORE

L’aspirapolvere a vapore utilizza un generatore di vapore che si affianca alla più conosciuta tecnologia dell’aspirapolvere ad acqua. Non è un vero e proprio aspirapolvere, ma serve soprattutto per una pulizia molto approfondita garantendo pulizia e igiene e risulta inoltre particolarmente utile se si hanno in casa soggetti allergici, poiché il calore che esso genera riesce ad eliminare il 90% degli acari della polvere.
Esso utilizza prima l’acqua per “ammorbidire” lo sporco, che viene sciolto in seguito con le alte temperature generate dall’elettrodomestico, staccato con la pressione esercitata e infine raccolto da un panno apposito.
A seconda del tipo di accessori in dotazione, un aspirapolvere a vapore può fare un lavoro più o meno versatile: da non confondere con quello ad acqua, esso permette di pulire piastrelle, fornelli, materassi, tappeti, moquette, o in generale superfici lucide o tessuti imbottiti. Con alcuni dei modelli più sofisticati e completi si può lucidare l’oro, sturare i lavandini o sgrassare i cerchioni delle auto.

ASPIRAPOLVERE BIDONE

Generalmente un bidone è un aspirattutto dalle grosse dimensioni, solido e pensante, dotato però di rotelle per gli spostamenti, il tubo è flessibile come fosse un aspirapolvere da traino. Quello che lo distingue come struttura dai modelli casalinghi, è la grande capacità del contenitore, tanto che riesce ad aspirare oli e liquidi. In questa famiglia di aspirapolvere si trovano modelli semi-professionali usato ad esempio nei cantieri, oppure quelli domestici, adatti per ambienti esterni come cortili o garage.

ASPIRABRICIOLE

Di dimensioni ridotte, sono molto maneggevoli e si usano per lavori veloci come aspirare briciole dalla tovaglia, dai divani, dalle automobili (caso in cui si possono alimentare elettricamente mediante la presa accendisigari). Questi elettrodomestici non hanno una capacità di aspirazione notevole, né lunga durata delle batterie, ma sono molto pratici e certamente utili.

ASPIRAPOLVERE ROBOT

Gli aspirapolvere sono elettrodomestici completamente autonomi, che puliscono pavimenti e tappeti senza la presenza costante dell’uomo.  Considerando che questi apparecchi funzionano a batteria, e quindi a seconda dei modelli possiedono una certa autonomia e relativo tempo di ricarica, bisogna considerarne bene le caratteristiche in base agli spazi della casa in cui dovrà lavorare, sia per quanto concerne la superficie che il tipo di mobilio presente.
In linea generale si può dire che un robot impiega circa un’ora per pulire una superficie di 30-50 m2, e molti modelli economici hanno solo un’ora di autonomia e tempi di ricarica che vanno dalle 3-4 ore in su, quindi per case molto grandi probabilmente si dovrà investire in un elettrodomestico più caro e con una batteria di durata maggiore. Le batterie al Litio generalmente assicurano un ritmo più alto di lavoro nel tempo, e di conseguenza alzano il prezzo dell’aspirapolvere notevolmente.

Valutate inoltre ad esempio:

  • La dimensione/altezza del robot in relazione all’arredo della vostra casa
  • Se avete tappeti leggeri assicurarsi che il robot sia in grado si salirci sopra, non tutti i tipi di rotelle lo consentono infatti
  • Se avete scale in casa verificare che il robot abbia un sensore adatto

SCEGLIERE L’ASPIRAPOLVERE IN BASE ALLE VOSTRE ESIGENZE

Il primo passo per scegliere un aspirapolvere, o qualsiasi altra tipologia di aspiratore, è quella di capire le proprie esigenze; ecco alcuni fattori di cui tenere conto:

  • A seconda delle dimensioni della casa, è bene valutare la potenza di un prodotto, nonché la capacità di raccolta.
  • Se le stanze da pulire sono molto grandi, un raggio d’azione ampio, e quindi un cavo si è un vantaggio perché non si rende necessario arrestare il lavoro per collegare l’aspirapolvere ad un’altra presa di corrente.
  • Tenete in considerazione le superfici della vostra casa: c’è chi ha pavimenti in cotto, o il più delicato parquet, e alcuni aspirapolvere o scope elettriche hanno in dotazione spazzole specifiche per superfici in legno o simili.
  • Se avete scale in casa, un modello leggero, o una scopa elettrica risultano le scelte migliori
  • Se si possiede già un aspirapolvere una scopa in casa, una scopa elettrica senza fili può affiancare un aspirapolvere per le pulizie rapide.
  • In caso di soggetti allergici in casa, tenete in considerazione gli aspirapolvere dotati di tecnologie in grado di catturare pollini e muffe, mentre per i peli degli animali, prediligete gli apparecchi con i kit dotati di spazzole.
  • E’ importante tenere in conto anche con che frequenza fate le pulizie: se sono giornaliere è possibile prendere un aspirapolvere che punti sulla velocità, o che, come un robot aspirapolvere, pulisca in modo autonomo.

SCEGLIERE IN BASE ALLE CARATTERISTICHE TECNICHE

Una volta capite le vostre esigenze e scelta la tipologia di aspirapolvere che volete acquistare, è necessario andare a controllare una serie di caratteristiche al momento dell’acquisto:

  • design e struttura
  • potenza in watt e potenza di aspirazione (espressa in air watt)
  • filtri presenti
  • accessori in dotazione e funzioni aggiuntive

DESIGN E STRUTTURA

Quando analizzate un prodotto, esaminatene prima di tutto la struttura, verificando quindi il peso e il raggio d’azione, nonché la capacità di manovra (ad esempio, alcuni modelli hanno un sistema di sterzata che li rende più agili nel traino).

Un buon aspirapolvere deve avere un tubo rigido (telescopico) che si allunga e si ritrae, oltre al classico tubo flessibile; fate molta attenzione, però, perché spesso si possono trovare in commercio prodotti poco resistenti.  Le dimensioni di un aspirapolvere variano a seconda del modello, ma l’importante è che il suo peso non sia troppo elevato (soprattutto se per cambiare stanza avete bisogno di fare le scale), quindi evitate di superare i 10 kg. Oltre questo bisogna fare attenzione alla lunghezza del cavo e alla presenza di un avvolgicavo: 4 metri di cavo, ad esempio, non sono quasi mai sufficienti, anche se tutto dipende dalla grandezza della vostra casa e dal numero di prese previste dall’impianto elettrico che avete.

È buona cosa inoltre verificare la presenza dei marchi che ne certificano la sicurezza. Il marchio CE viene apposto sull’apparecchio solo dopo aver ottenuto la dichiarazione di conformità del prodotto da parte degli organi competenti. Il marchio IMQ è invece una garanzia supplementare di conformità alle norme tecniche e di sicurezza rilasciato dall’istituto italiano del marchio di qualità.  Inoltre, garantisce che i dati dichiarati dal costruttore dell’apparecchio siano veri.

POTENZA E CAPACITÀ ASPIRANTE

A seguire è opportuno valutare i dati tecnici presenti nell’etichetta energetica: essa rivela l’entità dei consumi e fornisce utili informazioni sulle possibili prestazioni.

La potenza di un aspirapolvere è variabile, e solitamente in commercio esistono modelli che oscillano tra i 1200 e i 2000 Watt (qualche modello Eco non supera i 1000 watt ma è un caso del tutto eccezionale): essa indica l’energia elettrica di cui necessita il motore per funzionare, in pratica il suo assorbimento elettrica.
In genere si tende a giudicare la capacità aspirante di un’aspirapolvere guardando la potenza elettrica riportata sulla confezione: solitamente esse vanno di pari passo, ma in realtà a parità di potenza elettrica non è detto che due aspirapolveri abbiano la medesima capacità aspirante.
Purtroppo i produttori non sono ancora obbligati a dichiarare la capacità aspirante, ma qualora essa compaia sulla confezione sarà sicuramente un dato da tenere in considerazione per l’acquisto. Essa si misura in Air watt, in mm/H2O o in Kpa: è perciò importante sapere che un buon aspirapolvere deve avere una potenza aspirante compresa tra 250 e 400 air watt, tra 1300 e 2200 mm/H2O o tra 13 e 22 Kpa.

QUANTO CONSUMA UN ASPIRAPOLVERE?

Il consumo di un aspirapolvere varia a seconda della tecnologia e dalla qualità del prodotto; tuttavia, molti apparecchi di ultima generazione sono molto attenti ai consumi. Ricordate che la capacità di aspirazione non è direttamente collegata all’assorbimento energetico, per cui non è detto che l’aspirapolvere dal più alto wattaggio sia anche quello con la maggiore potenza aspirante.

Nella tabella sono indicati i fattori che vanno considerati e il rapporto tra i loro valori.

POTENZA ASPIRAPOLVERECONSUMO IN KWH/ANNOCOSTO ANNUO IN €
1000 Watt40€ 5,00
1500 Watt60€ 7,50
2000 Watt80€ 10,00
2500 Watt100€ 12,50

TIPI DI FILTRO E CONSIGLI PER LA MANUTENZIONE

Tutti gli aspirapolvere ha una serie di filtri che servono sia a mantenere in efficienza l’apparecchio, sia a evitare che la sporcizia raccolta venga re-immessa nuovamente in circolo nell’ambiente. Il sacchetto può essere considerato come un primo filtro; oltre a esso ne esistono solitamente altri due: uno è il filtro motore che serve a proteggere appunto il motore dalla polvere che viene aspirata e che è quindi un filtro in entrata; ne esiste poi uno in uscita che impedisce alla polvere di venire re-immessa in circolazione. Affinché la durata dell’aspirapolvere sia lunga, è necessario fare una manutenzione attenta dell’apparecchio e cambiare periodicamente i filtri, rispettando le istruzioni e i consigli del costruttore.
Esistono diverse tipologie di filtri, soprattutto in uscita: ne troviamo di carta, sintetici ed ai carboni. Quelli ad acqua, tipici degli aspirapolvere ad acqua e dei bidoni possono aspirare anche liquidi. Un tipo particolare è il filtro HEPA o di classe S: esso è costituito da un foglio di fibre di vetro racchiuso da un telaio ed è in grado di trattenere fino al 99,9% spore, acari e microrganismi, garantendo la purezza dell’aria.

ACCESSORI IN DOTAZIONE E FUNZIONI AGGIUNTIVE

Infine, andate a considerare tutti quegli elementi addizionali e facoltativi trattati in precedenza: ogni tipo di aspiratore ha una tecnologia specifica di cui vanno considerati i pro e i contro.
Prendete in considerazione anche aspetti come la capacità del serbatoio o dei sacchetti e le varie funzionalità di un modello, come ad esempio il sistema di smaltimento rifiuti.
Per concludere, date ampio spazio al kit accessori, in particolare alle bocchette e spazzole in dotazione, che determinano in larga parte le potenzialità operative di un aspirapolvere.