wp_head();

Auto ibride ed elettriche, pro e contro per l’acquisto

A settembre 2018, in un mercato dell’auto caratterizzato da diffusi cali di vendite, sono cresciute solo le immatricolazioni di auto ibride ed elettriche.

Ad oggi la quota di mercato delle vetture alimentate a gasolio è del 47,6%, il dato più basso dal 2010. Dallo scandalo Dieselgate in poi, complice anche una accresciuta sensibilità dei consumatori verso soluzioni di mobilità privata improntata ad una maggiore sostenibilità e all’annuncio di politiche restrittive sull’utilizzo, le immatricolazioni delle auto diesel si sono sempre più contratte.

A favore, come detto, di auto ibride ed elettriche. Le prime sono in crescita del 29% a settembre e del 33% nei primi nove mesi del 2018, le seconde hanno fatto registrare quote record (+167% sul mese e +150% sui primi nove mesi), anche se valgono solo lo 0,4% del totale.

Complessivamente, le autovetture con queste alimentazioni rappresentano la quota record del 6,6% del mercato di settembre.

Ma quando parliamo di auto ibride ed elettriche, sappiamo di cosa stiamo esattamente parlando. La guida che abbiamo predisposto serve proprio a restringere il campo delle definizioni e punta ad analizzare le caratteristiche, i vantaggi e gli svantaggi legati all’ipotetico acquisto di un’auto ibrida od elettrica.

Partiamo da un presupposto, non tutti gli ibridi sono uguali: non tutti impattano allo stesso modo sui consumi, sul comfort, sulle prestazioni e sul prezzo. Sul mercato oggi abbiamo a disposizione tre diverse categorie: Mild Hybrid, Full Hybrid (HEV) e Plug-in Hybrid (PHEV).

Mild Hybrid

Le vetture Mild Hybrid (o ibride leggere) presentano un sistema propulsivo composto da un’unità termica (tradizionalmente alimentata a benzina), una elettrica, e una o più batterie agli ioni di litio che alimentano proprio il motore.

Il motore elettrico fornisce assistenza al sistema di propulsione termico solo nei momenti di massima richiesta, come la fase di accelerazione o di ripresa. Tali vantaggi si fanno evidenti soprattutto sui percorsi cittadini, dove l’assistenza del motore elettrico in fase di accelerazione e il recupero dell’energia cinetica in frenata garantiscono un cospicuo risparmio di carburante (nelle fasi di decelerazione e di frenata il generatore recupera l’energia che diversamente andrebbe dispersa sotto forma di calore).

Prezzo: le Mild Hybrid hanno un costo leggermente più elevato dello stesso modello alimentato solo a benzina, mediamente la differenza è pari a 1.500/2.000 euro.

Risparmio: l’assistenza del motore elettrico permette un risparmio sul consumo di carburante pari a circa il 15-20% rispetto ad un’auto a benzina, ma solo sul consumo urbano.

Full Hybrid (HEV)

Nelle auto dotate di sistemi Full Hybrid (HEV, Hybrid Electric Vehicle) vi è sempre un motore di combustione e motore elettrico, alimentato da una batteria agli ioni di litio. La differenza rispetto alle Mild Hybrid sta nel fatto di poter viaggiare pochi chilometri in modalità del tutto elettrica, qualora le condizioni lo permettessero e il livello di carica della batteria lo permetta.

Come per le Mild Hybrid i sistemi Full Hybrid recuperano energia in decelerazione e in frenata, in modo tale che la batteria (più grande rispetto alle Mild e con più energia) possa essere sempre carica e quindi possa alimentare il motore elettrico da utilizzare nelle fasi di accelerazione.

Prezzo: le Full Hybrid hanno un costo più elevato dello stesso modello alimentato solo a benzina, mediamente la differenza è pari a 2.500/3.000 euro, con punte fino a 5.000 euro per i modelli più accessoriati.

Risparmio: l’assistenza del motore elettrico permette un notevole risparmio sul consumo di carburante pari a circa il 40% rispetto ad un’auto a benzina, ma solo sul consumo urbano.

Plug-In Hybrid (PHEV)

Le Plug-Hybrid sono le ibride più complete e complesse. L’auto ibrida elettrica plug-in (PHEV, Plug-in Hybrid Electric Vehicle) è un tipo di auto a propulsione ibrida le cui batterie possono essere caricate anche senza l’ausilio del motore a combustione interna, utilizzando cioè una fonte di energia elettrica esterna, collegata attraverso un cavo (nella maggior parte dei casi già in dotazione al momento dell’acquisto), che può essere quella presente nel box di casa o la colonna di ricarica pubblica in strada. Questi sistemi sono dotati di un’autonomia soltanto in elettrica, molto più estesa rispetto alle Full Hybrid: vi sono circa 50 chilometri di autonomia in modalità completamente elettrica. Una volta che le batterie sono scese sotto un livello di carica, non permettendo più la marcia soltanto in elettrico, si comportano esattamente come le Full Hybrid, unendo quindi da una parte il motore termico a quello elettrico.

Prezzo: le PHEV hanno un costo decisamente più elevato dello stesso modello alimentato solo a benzina, mediamente la differenza è pari a circa 10.000 euro, ma la differenza può salire ancora di più.

Risparmio: l’assistenza del motore elettrico permette un notevole risparmio sul consumo di carburante pari a circa il 60% rispetto ad un’auto a benzina, sul consumo urbano, e considerando anche che è possibile viaggiare in modalità solo elettrica per circa 50 km. In questo caso il risparmio sul consumo è ovviamente pari al 100%, in quanto il motore a combustione non entra in funzione.

Elettriche (BEV)

L’auto elettrica (BEV – Battery Electric Vehicle) è equipaggiata esclusivamente con un motore elettrico alimentato da batterie che consente in questo modo di eliminare totalmente la presenza del propulsore termico. La principale differenza tra un’auto ibrida ed una elettrica riguarda prima di tutto la necessità, per la seconda, di dover ricaricare le batteria della vettura collegandosi a una rete elettrica. Ad oggi l’autonomia media è di 300 km, ma l’evoluzione tecnologica permetterà di aumentare notevolmente il range.

Prezzo: l’elevato costo della batteria rende ancora oggi poco accessibile l’acquisto di un’auto elettrica. Difficilmente si possono trovare modelli ad un costo inferiore ai 35.000 euro. Va ricordato inoltre che maggiore è l’autonomia richiesta, maggiore è il prezzo, in quanto la batteria deve essere più potente.

Risparmio: il risparmio di benzina è massimo, non avendo un motore a combustione. Inoltre anche i costi di gestione e manutenzione (esclusa l’eventuale sostituzione della batteria) sono ridotti, in quanto mancano molti elementi, presenti invece nei motori a combustione, soggetti ad usura. Occorre considerare però i costi legati alla ricarica, il costo medio è pari a 0,35 €/Kwh e alla diffusione sul territorio. In Italia sono 4.207 in 2.108 postazioni, una ogni 14.388 abitanti. Ancora troppo poche.

Attenzione: il risparmio di carburante per le auto ibride vale solo per il consumo urbano, in quanto il motore elettrico funge da supporto fino ad una velocità di 50 km/h. Sulle strade extraurbane ed autostrade il motore elettrico non entra in funzione e le ibride si comportano esattamente come una tradizionale auto alimentata a benzina.

Vantaggi

Oltre ai sopracitati risparmi in termini di consumo di carburante tutti i veicoli ibridi risultano meno inquinanti a livello di emissioni CO2 (le auto elettriche sono a emissioni zero) e possono circolare con maggiore libertà nelle zone a traffico limitato o possono parcheggiare gratuitamente sulle strisce blu (dipende dalle scelte dei vari enti locali).

Vi sono inoltre vantaggi fiscali e assicurativi: in determinate Regioni i vantaggi fiscali possono arrivare fino a cinque anni di esenzione dal pagamento del bollo (vedi tabella di seguito). Molte compagnie assicurative prevedono sconti e agevolazioni per i possessori di auto ibride, consigliamo in questo caso di valutare compagnia per compagnia (la media è tra il 5 e il 15%).

Manutenzione: secondo l’Institut für Automobilwirtschaft (IFA), istituto tedesco che ha svolto uno studio preciso sui costi delle auto tradizionali e quelli delle elettriche l’auto convenzionale ha un costo medio per la manutenzione di 3.650 euro complessivi, considerando di percorrere 8000 km l’anno per 8 anni; l’equivalente elettrica ha un costo di 2.350 euro, ovvero il 35% in meno.

Svantaggi

Come detto, i costi di acquisto sono ancora alti e possono rappresentare una barriera per la maggioranza dei consumatori, soprattutto per coloro che non possono usufruire di vantaggi fiscali e di circolazione. Un ulteriore svantaggio è il costo di una eventuale sostituzione delle batterie: a volte la spesa può arrivare fino a 10.000 euro, se non si è coperti da garanzia. In merito allo stile di guida, rispetto a un’auto a benzina o a gasolio di tipo equivalente e con la stessa potenza totale, la velocità massima e le riprese ad andature sostenute sono peggiori, perché in queste situazioni le batterie delle Mild e Full hybrid sono scariche, e quindi a spingere la vettura resta il solo motore a combustione interna; mentre nelle ibride Plug-In sarà il motore elettrico a lavorare in maniera ottimale a questi regimi.

Esenzioni bollo e permessi di circolazione

  • Abruzzo – No esenzione
  • Chieti: sosta gratuita strisce blu
  • Pescara: tariffa agevolata parcheggi
  • Teramo: accesso libero e gratuito a ZTL + sosta gratuita strisce blu
  • Basilicata – 5 anni
  • Matera: accesso libero e gratuito a ZTL e Area pedonale
  • Calabria – No esenzione
  • Cosenza: sosta gratuita strisce blu + accesso alle corsie preferenziali
  • Reggio Calabria: accesso libero e gratuito a ZTL + sosta gratuita strisce blu + accesso alle corsie preferenziali
  • Campania – 3 anni (solo ibride benzina)
  • Salerno: accesso libero e gratuito a ZTL + tariffa agevolata parcheggi
  • Emilia-Romagna – No esenzione
  • Bologna: accesso libero e gratuito a ZTL + sosta gratuita strisce blu
  • Casalecchio di Reno: sosta gratuita strisce blu
  • Lugo: sosta gratuita strisce blu
  • Parma: accesso libero e gratuito a ZTL + sosta gratuita strisce blu
  • San Lazzaro di Savena: sosta gratuita strisce blu
  • Friuli Venezia Giulia – No esenzione
  • Udine: sosta gratuita strisce blu
  • Lazio – 3 anni (solo ibride benzina)
  • Genzano: sosta gratuita strisce blu
  • Roma: sconto accesso a ZTL + sosta gratuita strisce blu
  • Velletri: sosta gratuita strisce blu
  • Liguria – 5 anni
  • Genova: sosta gratuita zone “Blu Area”
  • Lombardia – No esenzione
  • Bergamo: sosta gratuita strisce blu
  • Milano: accesso gratuito nell’Area C
  • Marche – 5 anni
  • Pesaro: accesso libero e gratuito a Zona Blu
  • Senigallia: sosta gratuita strisce blu
  • Molise – No esenzione
  • Campobasso: sosta gratuita strisce blu
  • Piemonte – No esenzione
  • Alessandria: accesso libero e gratuito a ZTL + sosta gratuita strisce blu
  • Torino: accesso libero e gratuito a ZTL
  • Vercelli: sosta gratuita strisce blu
  • Puglia – 5 anni
  • Andria: sosta gratuita strisce blu
  • Bisceglie: sosta gratuita strisce blu
  • Lecce: accesso libero e gratuito a ZTL + sosta gratuita strisce blu in ZTL
  • Sardegna – No esenzione
  • Sicilia – No esenzione
  • Agrigento: sosta gratuita strisce blu
  • Catania: accesso libero e gratuito a ZTL + sosta gratuita strisce blu
  • Messina: Strisce blu a tariffa ridotta del 50%
  • Palermo: accesso libero e gratuito a ZTL
  • Toscana – No esenzione
  • Empoli: tariffa agevolata parcheggi
  • Lucca: tariffa agevolata parcheggi
  • Trentino Alto Adige – No esenzione
  • Provincia autonoma di Bolzano: 3 anni di esenzione
  • Umbria – 3 anni
  • Perugia: accesso libero e gratuito a ZTL + sosta gratuita strisce blu
  • Terni: accesso libero e gratuito a ZTL
  • Valle d’Aosta – No esenzione
  • Aosta: sosta gratuita strisce blu
  • Veneto – 3 anni
  • Schio: Sosta a tariffa agevolata per 2 ore
  • Thiene: sosta gratuita strisce blu
  • Vicenza: sosta a tariffa agevolata