Come ti riciclo il Natale

Di 24 Dicembre 2018Diritti

Natale è arrivato, abbiamo mangiato, siamo stati in famiglia e abbiamo scartato i regali. Ma adesso dove buttiamo la carta? E gli imballaggi? E del cibo avanzato che ne facciamo?

Cerchiamo qui di rispondere a queste domande e di vivere fino in fondo un Natale sostenibile e responsabile.

Cenoni e Pranzi

Partiamo dal presupposto che per il cenone andrebbero vietati piatti, bicchieri e posate usa e getta: per chi non volesse lavare le stoviglie, ne esistono in commercio in materiale compostabile certificato (ai sensi della Norma EN 13432) che possono essere trasformate all’interno di impianti industriali, senza costituire rifiuti da smaltire. Nel caso voleste acquistarle verificate prima con il gestore o l’Azienda di raccolta se tale percorso è fattibile nel vostro Comune.

Donate o sostenete: in Italia si sono diffuse iniziative di recupero e ridistribuzione di prodotti alimentari dal settore della distribuzione e/o ristorazione, in cooperazione con strutture non-profit o servizi sociali: cercate quelle attive nella vostra città e contattatele per verificare se potete destinarle gli alimenti ancora confezionati, o se potete sostenerle economicamente. Se organizzate banchetti o cene con un numero elevato di invitati potreste donare anche una parte dei pasti cotti.

Fate la raccolta differenziata in modo corretto: per poter trasformare tali avanzi in biogas (combustibile rinnovabile) e in compost (fertilizzante organico per i terreni) è necessario separare tali rifiuti in maniera pulita; non vanno quindi raccolti con l’umido oggetti in vetro, metallo, plastica, lattine.

Gli errori più comuni sotto Natale

Gli scontrini fiscali nella raccolta della carta. Dato che sono fatti con carte termiche, i cui componenti reagiscono al calore, creando problemi di riciclo, vanno inseriti nel cassonetto del non riciclabile.

Gli oli vegetali: una volta usato in cucina, l’olio diventa rifiuto altamente inquinante: per il sottosuolo, per la flora, per qualsiasi specchio d’acqua e per i depuratori. Non va quindi gettato né negli scarichi né nell’umido ma raccolto e consegnato negli appositi centri di raccolta.

Dove si butta la carta dei regali

L’errore principale è quello di buttare tutti gli imballaggi, le scatole, nastrini e fiocchetti nella carta, ritenendo che tutto sia fatto con lo stesso materiale. Ma le carte da imballaggio che vengono utilizzate per fare i pacchetti di Natale non sono tutte uguali e soprattutto non sono tutte fatte di carta e basta.

Le carte lucide e brillanti non sono carta ma sono composte da “misto” plastico e cartaceo lavorato per ottenere proprio lucentezza e brillantezza. Per questo non è possibile buttarle nella carta, ma nell’indifferenziato.

Se poi la carta utilizzata è sporca di cibo, a meno di non lavarla e pulirla per bene, non può essere buttata nel bidone della carta.

L’unico imballaggio dei regali che può essere effettivamente riciclato è quello fatto di carta al 100%: qualsiasi altro oggetto che non sia carta o che sia un misto di altri materiali non va assolutamente buttato nel bidone o nel sacchetto per la raccolta differenziata della carta.

Quindi dobbiamo gettare nell’indifferenziato la carta dei rigali oleosa, quella plastificata, quella lucida e brillante, i fiocchi di plastica quella sporca di cibo o qulsiasi altra che non sia carta al 100%.

Imballaggi in cartone e polistirolo

Gli imballaggi voluminosi in cartone devono essere ridotti di volume e conferiti insieme alla carta negli appositi contenitori stradali. Gli imballaggi in plastica o polistirolo vanno invece inseriti nei contenitori della plastica se il vostro Comune prevede che possano essere smaltiti in questo modo, altrimenti nell’indifferenziato. Nel caso in cui siano sporchi, vanno insieme all’indifferenziato.

Vecchie apparecchiature elettroniche

Che fare dei vecchi dispositivi quando se ne ricevano nuovi in regalo? Se ancora funzionanti è possibile riutilizzarli, magari regalandoli a qualcuno che ne abbia bisogno oppure ad associazioni umanitarie che si occupino di redistribuirli. Oppure i piccoli elettrodomestici (es. asciugacapelli o rasoi elettrici) possono essere consegnati nei negozi appositi e da questi smaltiti (c.d. Uno Contro Zero). Ricordiamo che tutti i dispositivi elettronici di dimensione inferiore a 25 centimetri, con una tensione non superiore a 1000 volt se alternata e a 1500 volt se continua, e provenienti dai nuclei domestici, anche senza l’acquisto di un elettrodomestico equivalente.

Reciclo e smaltimento Albero di Natale

Cosa fare dell’albero di Natale vero finite le Feste? Innanzitutto, potete piantare l’albero vero nel vostro giardino, o in un parco o in aiuola, purché dietro autorizzazione comunale in caso di spazi pubblici. In alcuni negozi, è possibile acquistare un abete in comodato d’uso, il c.d. affitto ecologico. In seconda battuta è possibile dargli seconda vita consegnandolo al Corpo Forestale dello Stato, che provvederà a ripiantarlo nei terreni a rischio idrogeologico.

Se non avete possibilità di ripiantarlo, potete gettare l’abete alla raccolta differenziata, ma non nel cassonetto o con l’umido. Informatevi presso l’azienda per i servizi ambientali della vostra città/del vostro comune chiedendo del sito di compostaggio più vicino a casa vostra. Se avete un camino o una stufa, usate rami e tronchi come legna da ardere, e abbassate il riscaldamento. Gli alberi, inoltre, possono essere trasformati in fertilizzante naturale o utilizzati per la produzione di pannelli truciolati o fertilizzanti naturali.

Come cambiare i regali

Abbiamo ricevuto l’ennesimo regalo non graditi o quel bellissimo vestito ma dalla taglia sbagliata. Subito scatta la domanda: potrò cambiarlo? Purtroppo secondo la legge vigente il punto vendita “fisico” non ha mai l’obbligo di cambio, ma oggi quasi tutti offrono questa possibilità, quindi basta attenersi alle regole commerciali del negoziante.

Ricordiamoci ovviamente di presentare lo scontrino fiscale, oltre che la merce da cambiare nelle stesse condizioni in cui si trovava al momento dell’acquisto. Riguardo i tempi per la restituzione, anche in questo caso non esiste un periodo fissato per legge, ma alcuni commercianti effettuano cambi anche fino a un mese di distanza dall’acquisto.

Se invece il regalo è rotto o ha un problema, possiamo sempre far valere, questo sì a norma di legge, il diritto di garanzia: se l’oggetto acquistato presenta un difetto evidente di cui non ci si era accorti, lo si potrà far riparare, cambiare, o in alternativa, chiedere una riduzione del prezzo. La garanzia legale dura due anni, mentre quella commerciale può vedere lassi di tempo più lunghi.

Per saperne di più sulla garanzia legale e commerciale clicca qui > Garanzia sugli acquisti

Se invece l’acquisto è stato effettuato su internet, è sempre valido il diritto di recesso, che si applica fino a 14 giorni lavorativi. In pratica, se la merce ricevuta non è di proprio gradimento, la si potrà restituire entro questo lasso di tempo e ottenere il rimborso totale della cifra spesa. Ma non perdete tempo, 14 giorni volano via in un lampo.

Per saperne di più sul diritto di recesso clicca qui > Diritto di recesso