Alla procedura di Conciliazione potranno far ricorso i clienti titolari di un Conto Corrente BancoPosta (persone fisiche) per reclami relativi a: – spese e commissioni – valute versamenti e accreditamenti – valute prelevamenti e addebitamenti – termini di disponibilità – vidimazione assegni – altre spese – oneri fiscali – carte Postamat Maestro.

Alla procedura potranno far potranno far ricorso:

  1. I titolari di Conto Corrente BancoPosta privati per reclami relativi alle Condizioni Economiche così come riportate nel “Documento di Sintesi del Conto Corrente BancoPosta (solo persone fisiche)” vigente al momento dell’esecuzione dell’operazione oggetto del reclamo. L’ambito di applicazione della procedura di Conciliazione si riferisce esclusivamente ai prodotti e servizi di Poste Italiane e non a quelli collocati dall’azienda a seguito di accordi di distribuzione con terze parti.
  2. I titolari di Postepay per reclami relativi al disconoscimento operazioni effettuate con la Carta.

La controversia viene decisa secondo equità nelle ipotesi di non rispetto di quanto previsto nelle Condizioni Economiche così come riportate nel “Documento di Sintesi del Conto corrente BancoPosta (solo persone fisiche)” e nel contratto Postepay, in cui emerga un danno accertato, derivante da un provato disservizio di POSTE ITALIANE.

Il Consumatore può avere accesso senza alcun onere alla procedura di Conciliazione ogni volta che, presentato un reclamo per iscritto, abbia ricevuto da parte di POSTE ITALIANE una risposta ritenuta insoddisfacente, ovvero non abbia ricevuto alcuna risposta entro 30 giorni.

La domanda deve avere ad oggetto la stessa questione esposta nel reclamo e non può essere proposta qualora siano trascorsi più di 12 mesi dalla presentazione dello stesso.

La procedura si conclude nel termine di 60 giorni dalla data di ricevimento della domanda. In caso di controversie particolarmente complesse, la Commissione può, a sua discrezione, prorogare il termine fino ad un massimo di 60 giorni ulteriori. Il Consumatore viene informato dalla Segreteria di tale proroga e del nuovo termine di conclusione della procedura. Dal 1° al 31 agosto sono sospese le attività di Conciliazione e quindi il suddetto periodo è escluso dal calcolo dei termini. I termini di prescrizione sono interrotti dal momento della presentazione della domanda e per tutta la durata del procedimento.

Regolamento Conciliazione

A seguito dell’accordo raggiunto tra gli esponenti di tutte le Associazioni dei consumatori rappresentative a livello nazionale e il gruppo Intesa Sanpaolo, è stata istituita una procedura di Conciliazione permanente, con l’obiettivo di offrire, ai clienti e alla banca, uno strumento per risolvere in modo amichevole e con reciproca soddisfazione eventuali controversie che dovessero sorgere, evitando tempi e costi del contenzioso legale.

Le regole condivise del funzionamento della procedura sono contenute all’interno del Regolamento.

La procedura di Conciliazione è semplice, gratuita e veloce, prevedendo tempi massimi di risoluzione dei casi di sessanta giorni, oltre ad essere una libera scelta del cliente, che può decidere di aderire, senza alcun onere e con la consapevolezza di non compromettere in nessun modo eventuali strade diverse che volesse intraprendere, anche successivamente, a tutela dei suoi interessi.

I prodotti interessati dalla Conciliazione permanente sono quelli offerti alla clientela “famiglie” (conti correnti e connesse carte di pagamento, mutui e prestiti personali).

Per accedere alla Conciliazione è necessario aver già presentato alla banca un reclamo scritto. Per inviare un reclamo a Intesa San Paolo fare riferimento ai contatti presenti su questo sito > https://www.intesasanpaolo.com/it/persone-e-famiglie/reclami.html
La banca risponde ai reclami entro 30 giorni se relativi a operazioni e servizi bancari e finanziari, entro 45 giorni se riferiti a prodotti assicurativi ed entro 60 giorni se si tratta di reclami sui servizi d’investimento.
Per i servizi di pagamento, la Banca deve rispondere entro 15 giorni dal ricevimento. In situazioni eccezionali, se la Banca non può rispondere entro 15 giornate operative per motivi indipendenti dalla sua volontà, è tenuta a inviare una risposta interlocutoria, indicando chiaramente le ragioni del ritardo nella risposta al reclamo e specificando il termine entro il quale l’utente di servizi di pagamento otterrà una risposta definitiva. In ogni caso il termine per la ricezione della risposta definitiva non supera le 35 giornate operative.
Se dà ragione al cliente, la banca comunica i tempi entro i quali si impegna ad accogliere la richiesta; in caso contrario, espone le ragioni del mancato accoglimento del reclamo, precisando la possibilità per il cliente di presentare ricorso agli organismi di risoluzione alternativa delle controversie.

Successivamente, qualora il riscontro ricevuto contenesse giustificati elementi di insoddisfazione per il cliente, sarà sufficiente compilare la Domanda e consegnarla in una qualsiasi filiale della banca oppure spedirla seguendo le indicazioni indicate in basso.

Le singole domande sono valutate da una Commissione di Conciliazione, composta in modo paritetico da un rappresentante della Banca e da un rappresentante di una delle Associazioni dei consumatori, che il cliente può scegliere, a tutela della massima trasparenza e correttezza delle decisioni espresse.

Maggiori chiarimenti si possono trovare scaricando il Regolamento o telefonando al numero verde 800.303.303.

Come sottoporre la domanda alla banca:

  • Scaricare il modulo sottostante
  • Compilarlo e firmarlo
  • Inviarlo alla banca mediante:
    – consegna fisica in una qualsiasi filiale, oppure
    – invio elettronico del modulo scansionato al seguente indirizzo: conciliazione@intesasanpaolo.com

Domanda di Conciliazione

Chi può richiedere la conciliazione?

Il cliente (persona fisica), titolare di un Conto Corrente, può richiedere la conciliazione, tramite Adoc, solo dopo aver presentato un reclamo.

E’ possibile effettuare il tentativo di conciliazione se la banca ha risposto in modo insoddisfacente al reclamo, o non ha risposto allo stesso entro 60 giorni lavorativi. Il termine è di 90 giorni per i reclami inerenti i servizi di investimento.

Per quali casi puoi accedere alla conciliazione?

La conciliazione riguarda problematiche inerenti prodotti/servizi bancari e finanziari commercializzati dagli intermediari finanziari del Gruppo MPS, con le seguenti specifiche:

  • investimento o importo contestato pari o inferiore ad € 50.000;
  • prodotti/servizi commercializzati successivamente al 1.1.2005;
  • esclusione di eventuali tematiche a livello generale di sistema bancario.

Come puoi attivare una procedura di conciliazione?

Hai la facoltà di avviare la procedura di conciliazione presentando domanda, su apposito modulo, tramite il supporto di Adoc

Come si svolge la procedura di conciliazione

Nell’esperire il tentativo di conciliazione, i componenti della Commissione rappresentano, rispettivamente, la banca ed il consumatore. Al termine del procedimento che, previo accordo delle parti, potrà essere esperito online, i componenti della Commissione redigono e sottoscrivono un verbale con un’ipotesi di accordo che viene inviata al consumatore. Formulata la proposta, il consumatore viene invitato a presentarsi, entro 30 giorni dal ricevimento della stessa, presso la filiale dove si è svolta la riunione, o con altre modalità da concordare, al fine di sottoscrivere la conciliazione e di ricevere la copia firmata dalla Banca.

In caso di accettazione l’eventuale somma da erogare viene liquidata al consumatore entro 30 giorni dalla firma dell’atto transattivo, di norma mediante accredito sul conto corrente indicato nella domanda di conciliazione.

Nel caso in cui il consumatore non accetti la proposta di accordo, la conciliazione si intende rifiutata e la Commissione redigerà un verbale di mancato accordo, che sarà in ogni caso inviato al consumatore.

Durata e costi di una procedura di conciliazione

Il termine per l’esperimento della procedura di conciliazione è fissato in 60 giorni dal ricevimento della domanda da parte della Segreteria. Fino al termine della procedura di conciliazione Monte Paschi di Siena sospende ogni eventuale azione di autotutela nei confronti del consumatore.

Dal 2011 è attivo un protocollo di Conciliazione Paritetica fra UniCredit e le Associazioni partner di “Noi & UniCredit”.

La procedura consente ai clienti di risolvere le controversie relative a specifici prodotti e servizi erogati dalla Banca:

  • in tempi rapidi
  • gratuitamente (fatto salvo l’importo dell’eventuale quota associativa richiesta dall’Associazione dalla quale il cliente è assistito)
  • senza adire le vie legali

Le controversie vengono esaminate da 3 commissioni permanenti di Conciliazione Paritetica composte da rappresentanti delle Associazioni dei Consumatori e da conciliatori della banca con l’obiettivo comune di giungere ad una risoluzione stragiudiziale della controversia.

Chi può richiedere la conciliazione?

Il cliente (persona fisica), titolare di un Conto Corrente, solo dopo aver presentato un reclamo.

Quando puoi ricorrere alla conciliazione?

E’ possibile effettuare il tentativo di conciliazione se la banca ha risposto in modo insoddisfacente al reclamo, o non ha risposto allo stesso entro 30 giorni lavorativi. Il termine è di 90 giorni per i reclami inerenti i servizi di investimento.

Per quali casi puoi accedere alla conciliazione?

La procedura di conciliazione si potrà richiedere per le esclusive controversie:

  • conti correnti
  • carte di debito
  • servizio di incasso e pagamenti

Il valore delle controversie non dovrà superare i 25.000 € e si deve riferire ad operazioni poste in essere successivamente al 1° gennaio 2007.

Regolamento Conciliazione

Il FORUM UNIREC-CONSUMATORI promuove la conciliazione per migliorare il dialogo tra Consumatori e aziende di tutela del credito.

Rappresenta un valido strumento:
– con cui realizzare una effettiva tutela dei consumatori e una migliore chiarezza operativa per imprese e operatori a  tutela del credito;
– per risolvere le controversie in maniera rapida ed efficace.

E’ una modalità di risoluzione di una controversia nella quale un cittadino è rappresentato da una Associazione dei Consumatori:
– di facile accesso;
gratuita o poco onerosa;
volontaria: il consumatore è libero di sceglierla e di rinunciarvi poi in qualsiasi momento, sostituendola con altri percorsi di mediazione o giudiziari;
paritaria: viene gestita da una Commissione composta da un componente lato imprese di tutela del credito e da uno lato Associazione dei Consumatori.

Regolamento Conciliazione

Hai avuto problemi o subito un disservizio? Prova la Conciliazione

La Conciliazione Paritetica è un metodo di risoluzione stragiudiziale delle controversie che permette di trovare soluzioni tra consumatori e aziende in maniera rapida, semplice ed economica.

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VANTAGGI

La procedura è economica per il consumatore, semplice, rapida, trasparente e attivabile attraverso la compilazione della relativa domanda.
La procedura è su base volontaria: il consumatore è libero in ogni momento di ritirarsi dalla procedura di conciliazione e di accettare o meno la proposta conciliativa formulata dalla Commissione, senza conseguenze negative, o di rivolgersi alla giustizia ordinaria.
Ogni argomentazione, informazione o proposta relativa alla controversia fornita all’Adoc è coperta dalla riservatezza.
Il verbale ha efficacia di accordo transattivo ai sensi dell’art. 1965 del Codice Civile.
Il tasso di soddisfazione con raggiungimento di un esito positivo è del 90% in media.

PROCEDURA

Gli organismi ADR di conciliazione paritetica basano la loro attività su protocolli sottoscritti tra le Associazioni dei consumatori e la singola azienda, che stabiliscono le regole cui le parti devono attenersi per risolvere le controversie.
La Commissione di conciliazione è composta, pariteticamente, da due conciliatori adeguatamente formati, uno in rappresentanza dell’azienda e l’altro indicato dall’Associazione dei consumatori prescelta dall’utente, oppure assegnato secondo un criterio turnario.
Per avviare la conciliazione è necessario, innanzitutto, che il consumatore presenti un reclamo scritto all’azienda; se questa non fornisce alcuna risposta entro i termini previsti dalla relativa Carta dei Servizi o se la stessa ha inviato una risposta ritenuta insoddisfacente dal cliente, si può attivare la procedura di conciliazione che si chiuderà entro un termine prestabilito che non supera, nei casi più complessi, i 90 giorni.

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