Protocollo d’intesa tra Sky e Adoc per la risoluzione delle controversie relative ai servizi di pay tv erogati dall’Azienda.

La procedura di conciliazione paritetica si pone come obiettivo la risoluzione, in via stragiudiziale, di ogni controversia dovesse insorgere tra Sky e i propri abbonati, su tutto il territorio nazionale, per qualsiasi disservizio derivante dal contratto di abbonamento Sky (es. disdetta/recesso, malfunzionamento servizio, fatturazione, ecc..).

Una Commissione, composta pariteticamente da un conciliatore nominato da Sky e un conciliatore nominato dall’Adoc in rappresentanza del consumatore, individuerà una soluzione da sottoporre al consumatore, compresa la possibilità di riconoscere eventuali rimborsi o ristori del disagio subito.

Hai avuto problemi o subito un disservizio? Prova la Conciliazione

La Conciliazione Paritetica è un metodo di risoluzione stragiudiziale delle controversie che permette di trovare soluzioni tra consumatori e aziende in maniera rapida, semplice ed economica.

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VANTAGGI

La procedura è economica per il consumatore, semplice, rapida, trasparente e attivabile attraverso la compilazione della relativa domanda.
La procedura è su base volontaria: il consumatore è libero in ogni momento di ritirarsi dalla procedura di conciliazione e di accettare o meno la proposta conciliativa formulata dalla Commissione, senza conseguenze negative, o di rivolgersi alla giustizia ordinaria.
Ogni argomentazione, informazione o proposta relativa alla controversia fornita all’Adoc è coperta dalla riservatezza.
Il verbale ha efficacia di accordo transattivo ai sensi dell’art. 1965 del Codice Civile.
Il tasso di soddisfazione con raggiungimento di un esito positivo è del 90% in media.

PROCEDURA

Gli organismi ADR di conciliazione paritetica basano la loro attività su protocolli sottoscritti tra le Associazioni dei consumatori e la singola azienda, che stabiliscono le regole cui le parti devono attenersi per risolvere le controversie.
La Commissione di conciliazione è composta, pariteticamente, da due conciliatori adeguatamente formati, uno in rappresentanza dell’azienda e l’altro indicato dall’Associazione dei consumatori prescelta dall’utente, oppure assegnato secondo un criterio turnario.
Per avviare la conciliazione è necessario, innanzitutto, che il consumatore presenti un reclamo scritto all’azienda; se questa non fornisce alcuna risposta entro i termini previsti dalla relativa Carta dei Servizi o se la stessa ha inviato una risposta ritenuta insoddisfacente dal cliente, si può attivare la procedura di conciliazione che si chiuderà entro un termine prestabilito che non supera, nei casi più complessi, i 90 giorni.

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