Dieselgate, per Adoc Torino i consumatori hanno diritto a risarcimento danni, come previsto negli Usa

Chi intende agire in giudizio può contattare la sede Adoc di Torino per maggiori informazioni

A mesi di distanza dal Dieselgate che ha coinvolto il gruppo Volkswagen i consumatori danneggiati non hanno ancora ricevuto alcun risarcimento per il danno subito. L’Adoc Torino ha tentato di mediare con l’azienda al fine di far ottenere il giusto indennizzo ma ogni tentativo al momento è fallito.

“Riteniamo che i proprietari di autovetture diesel Euro5 del gruppo Volkswagen abbiano diritto all’immediata sistemazione dell’autovettura e al risarcimento dei danni per il diminuito valore della stessa – dichiara Silvia Cugini, Presidente dell’Adoc Torino – oltre al danno morale derivante dal reato di frode in commercio/truffa, da pratiche commerciali scorrette e violazione dell’obbligo di correttezza e trasparenza nei rapporti con la clientela. Fermo restando che sarebbe auspicabile che le case automobilistiche coinvolte attivassero un protocollo di intesa con le associazioni dei consumatori per una chiusura bonaria delle controversie atta ad evitare il pagamento di costi aggiuntivi per entrambe le parti correlati ad un contenzioso avviato in sede giudiziale.”

L’Adoc sta inoltre monitorando le indagini in corso e le iniziative a livello nazionale per indurre Volkswagen ad accettare un tavolo di confronto. L’Adoc Torino ha effettuato i primi tentativi in sede di mediazione ma sono falliti perché ad oggi, in Italia, in assenza di energici provvedimenti dal Governo ed in sede giudiziali, la casa automobilistica preferisce stare alla finestra e non avviare tavoli conciliativi, a differenza di quanto fatto in Usa e non solo.

“La disparità di trattamento riservata ai consumatori italiani rispetto ai consumatori statunitensi è lampante e demoralizzante – dichiara Roberto Tascini, Presidente dell’Adoc Nazionale –  negli Stati Uniti ogni consumatore danneggiato riceverà un indennizzo di 5.000 dollari, pari a 4.400 euro, mentre le sanzioni comminate dal Governo saranno destinate ad un fondo per l’ambiente. Questo è il tipo di accordo che deve essere stipulato anche in Italia, una soluzione che tutela i clienti e i cittadini danneggiati.”

Per l’Adoc Torino i consumatori sono in diritto di agire in giudizio per chiedere:

  • La risoluzione del contratto di compravendita, con il conseguente diritto a chiedere il rimborso dell’intero valore del mezzo, o quantomeno il minor valore;
  • Il risarcimento del danno, anche per la violazione della buona fede nella formazione del contratto (responsabilità precontrattuale);
  • Tutti i danni morali derivanti dagli eventi.

Ad ogni modo, prima di iniziative in sede giudiziale è utile comportarsi come segue:

PRIMA IPOTESI: SI È GIÀ RICEVUTO UNA LETTERA DA PARTE DELLA CONCESSIONARIA O DEL PRODUTTORE

In tal caso inviare subito copia di tale lettera alla mail auto@adocpiemonte.it e, previa necessaria valutazione del nostro ufficio legale, si riceveranno le istruzioni particolareggiate.

Nel caso di convocazione per l’intervento di adeguamento a rimozione del problema sul software naturalmente i clienti non dovranno sostenere alcuna spesa per la sistemazione dell’autovettura, che sarà totalmente a carico della casa madre. Si raccomanda di evitare di firmare liberatorie in favore della società, che potrebbero precludere eventuali richieste ulteriori, soprattutto di risarcimento dei danni.

SECONDA IPOTESI: NESSUNA LETTERA È PERVENUTA DA PARTE DELLA CONCESSIONARIA O DEL PRODUTTORE

In tal caso bisogna inviare (qualora non sia già stato fatto) una messa in mora alla sede italiana e al concessionario (con copia conoscenza alla mail indicata nella prima ipotesi). Successivamente occorrerà valutare le cause del perdurante silenzio e valutare l’azione giudiziale da proporre.

Riportiamo di seguito i modelli interessati. Si tratta di modelli ancora omologati Euro 5, quindi in data precedente al primo ottobre di quest’anno, dei marchi Volkswagen, Seat, Skoda e Audi, tutti equipaggiati con il TDI EA 189. I modelli che nel corso degli anni sono stati equipaggiati con questo motore sono: per quanto riguarda il marchio Volkswagen troviamo Maggiolino, Sharan, Touran, Golf VI (2008-2012), Passat VII (2010 – 2014) e Tiguan (2007-2015). Seat invece equipaggiava con l’EA 189 Leon, Altea e Alhambra, mentre Skoda lo montava su Yeti, Octavia e Superb. Coinvolta però anche Audi con i modelli A3, A4, A5, A6, TT, Q3 e Q5.