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Il 7 febbraio sono state definitamente approvate, A firma del Capo Dipartimento per le Politiche Giovanili e del Servizio Civile Universale, Flavio Siniscalchi, senza nessuna eccezione, le graduatorie relative a 10 progetti per i quali Adoc ha richiesto l’avvio delle attività per la data del 20 febbraio 2020.

Sono quindi ammessi a prestare servizio civile alla data sopra indicata tutti gli operatori volontari (qui l’elenco) che sono risultati idonei selezionati al termine delle procedure selettive, effettuate a cura di Adoc ai sensi dell’art. 8, comma 1 e dell’articolo 15 del decreto legislativo n. 40/2017 e secondo le modalità previste dall’articolo 6 del Bando per la selezione di operatori volontari in servizio civile, pubblicato sul sito istituzionale del Dipartimento in data 04 settembre 2019.

Tutti i volontari dovranno presentarsi nel giorno e all’ora indicati all’interno presso la sede di attuazione del progetto per i quali risultano idonei selezionati.

All’atto della presentazione in servizio verrà consegnata all’operatore volontario tutta la modulistica necessaria per il regolare svolgimento delle attività. In particolare da quest’anno il Contratto di servizio civile dovrà essere scaricato individualmente dai giovani volontari, accedendo alla sezione riservata del sito www.serviziocivile.gov.it con le proprie credenziali SPID o con le credenziali ricevute per entrare nella piattaforma DOL. Nel contratto sono indicati la sede di assegnazione, la data di inizio e fine servizio, le condizioni economiche e assicurative e gli obblighi di servizio.

In caso di mancata presentazione, il volontario è tenuto, lo stesso giorno della data prevista per l’assunzione in servizio, a fornire all’Ente le giustificazioni in ordine alle cause che gli hanno impedito di presentarsi. La mancata presentazione in servizio alla data stabilita equivale a rinuncia.

GRADUATORIE DEFINITIVE

SERVIZIO CIVILE

Il Servizio Civile Nazionale, nasce come alternativa al servizio obbligatorio di leva, abolito dal 1 gennaio 2005 dall’art. 1 della L. 23 agosto 2004 n. 226, e si svolge su base esclusivamente volontaria. E’ un modo di difendere la patria, una difesa che non deve essere riferita al territorio dello Stato e alla tutela dei suoi confini esterni, ma alla condivisione di valori comuni fondanti l’ordinamento democratico.

La legge 6 marzo 2001, n. 64 “Istituzione del Servizio Civile Nazionale” pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 68 del 22 marzo 2001, pone le basi normative per l’attuazione dei progetti di servizio civile, dà la possibilità ai giovani dai 18 ai 28 anni di dedicare un anno della propria vita a favore di un impegno solidale inteso come impegno per il bene di tutti e di ciascuno e quindi come valore della ricerca di pace.

Il Servizio Civile Volontario garantisce ai giovani una forte valenza educativa e formativa, dando un’occasione di crescita personale, una opportunità di educazione alla cittadinanza attiva, un prezioso strumento per aiutare le fasce più deboli della società contribuendo allo sviluppo sociale, culturale ed economico del nostro Paese. Chi sceglie di impegnarsi per dodici mesi nel Servizio Civile Volontario, sceglie di aggiungere un’esperienza qualificante al proprio bagaglio di conoscenze spendibile nel corso della vita lavorativa che può trasformarsi in opportunità di lavoro futuro.

Il Servizio Civile Nazionale consente agli enti accreditati di avvalersi di personale giovane e motivato, che, stimolato dalla possibilità di vivere un’esperienza qualificante nel campo della solidarietà sociale e assicurandosi una minima autonomia economica, garantisce un servizio continuativo ed efficace.

Le aree di intervento nelle quali è possibile prestare il Servizio Civile Nazionale sono riconducibili ai settori: assistenza, protezione civile, ambiente, patrimonio artistico e culturale, educazione e promozione culturale, servizio civile all’estero.

PRINCIPI

La Legge 64/01 prevede all’art. 1 il raggiungimento delle finalità e dei principi sotto elencati:

  • concorrere, in alternativa al servizio militare obbligatorio, alla difesa della Patria con mezzi ed attività non militari;
  • favorire la realizzazione dei princìpi costituzionali di solidarietà sociale;
  • promuovere la solidarietà e la cooperazione, a livello nazionale ed internazionale, con particolare riguardo alla tutela dei diritti sociali, ai servizi alla persona ed alla educazione alla pace fra i popoli;
  • partecipare alla salvaguardia e tutela del patrimonio della Nazione, con particolare riguardo ai settori ambientale, anche sotto l’aspetto dell’agricoltura in zona di montagna, forestale, storico-artistico, culturale e della protezione civile;
  • contribuire alla formazione civica, sociale, culturale e professionale dei giovani mediante attività svolte anche in enti ed amministrazioni operanti all’estero.

Il comma e) dell’articolo 1 della legge 64/01 prevede che il Servizio Civile Nazionale contribuisca, tra l’altro, alla formazione “civica, sociale, culturale e professionale” dei giovani. La valenza professionalizzante del Servizio Civile (e della sua dimensione formativa) è dunque principio fondante dello strumento.

Le competenze acquisite dai volontari sono un arricchimento del curriculum vitae e un knowhow da spendere nel mondo del lavoro. A tutti i giovani che completano l’anno di servizio civile, l’UNSC rilascia un Attestato. L’anno di Servizio Civile è valutato, nei concorsi, come un anno nel pubblico impiego.

Sono riconosciuti crediti formativi nell’ambito dell’istruzione o della formazione professionale. Le Università, inoltre, possono riconoscere crediti formativi (CFU), per il conseguimento di titoli di studi, per attività formative prestate nel corso del Servizio Civile.

I volontari in servizio civile ricevono inoltre un trattamento economico pari a quello dei militari volontari in ferma annuale (Euro 439,50).